“Bitcoin Regulation Act” introdotta in Sud Corea

I bitcoin e le criptovalute sono sempre più utilizzate e cominciano ad interessare sempre di più gli organi politici di vari paesi, che cercano di controllarne e regolamentarne l’utilizzo.

Il legislatore del partito democratico della Corea del Sud, Park Yong-jin, ha annunciato, la scorsa settimana, l’introduzione di un emandamento per regolamentare le transazioni finanziarie elettroniche. Lo scopo principale è quello di creare un quadro normativo per le valute digitali al fine di “mantenere un ordine sano del mercato e proteggere gli utenti”.

“Visto l’aumento dell’interesse nelle valute virtuali come bitcoin ed ethereum è aumentato”, ha dichiarato Park, “non esiste una definizione chiara delle valute virtuali o delle restrizioni per coloro che le possono vendere”.

La legge di regolamentazione dei Bitcoin è prevista in discussione per una sessione regolare dell’assemblea nazionale nel mese di settembre, preceduta da un dibattito.

In questo emandamento la valuta virtuale è definita come “uno strumento di scambio o un deposito elettronico di valore”. L’emendamento propone cinque classificazioni di gestori di valuta digitali con le seguenti definizioni, prendendo ampiamente spunto dall’attuale mercato di moneta “reale”:

Virtual currency traders“: coloro che vendono beni o servizi in cambio di valuta digitale.
Virtual currency dealers“: coloro che gestiscono un mercato per la vendita di valute virtuali come gli scambi.
Virtual currency brokers“: coloro che intermediano o organizzano la vendita di moneta digitale.
Virtual currency issuers“: coloro che offrono sistemi per creare e emettere valute digitali.
Virtual currency managers“: coloro che memorizzano o gestiscono le valute digitali per gli altri.

La legislazione richiede che tutti i gestori di valuta digitali “abbiano 500 milioni di “won” o più di capitale e ricevano l’approvazione dalla Commissione di vigilanza finanziaria”.

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La legge di regolamentazione dei Bitcoin prevede inoltre che i fondi dei clienti siano depositati presso un’istituzione separata coperta da un’assicurazione o una qualche forma di garanzia di pagamento per proteggere i clienti.

La legislazione vieta numerose attività digitali specifiche relative alla valuta, come la loro vendita e l’intermediazione attraverso sistemi di marketing porta a porta e multilivello, ovvero gli schemi piramidali. Esso vieta inoltre gli atti illegali che implicano monete digitali, come la manipolazione dei prezzi di mercato e il riciclaggio di denaro. Le violazioni possono condurre una pena detentiva fino a cinque anni o una multa fino a 50 milioni di “won”.

Via businesskorea.co.kr

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