I bitcoin? una BOLLA secondo Peter Schiff

Il prezzo dei bitcoin continua a salire, e ha raggiunto nella giornata di ieri il nuovo record storico di 4500 dollari. Ma molti sono ancora convinti che i bitcoin siano solamente una bolla, e tra questi c’è Peter David Schiff, un investitore, broker, autore, commentatore finanziario e personalità della radio americana.

Schiff, che ha predetto la cirisi dei mutui del 2008, ha riferito a CoinDesk:

Certamente c’è un forte rialzo dei bitcoin e delle criptovalute e questo è quello che succede con le bolle in generale. Il prezzo non sale perché funzionerà, ma è in aumento a causa della speculazione

Schiff riconosce che, in determinate circostanze, le bolle possono portare a opportunità commerciali per gli investitori che non sono affiliati alla redditività a lungo termine dell’attività. Infatti sottolinea che le persone che entrano ed escono possono fare soldi, ma non è così banale guadagnarci.

La maggior parte delle persone non vende solo per una questione psicologica, e quindi continuano a comprare sempre di più. Perciò, quando la bolla scoppierà, le persone non riavranno indietro i profitti “virtuali”, e vorranno tutti i soldi “reali”.

I bitcoin non sono soldi

La tesi fondamentale di Schiff può essere riassunta con una citazione:

I bitcoin non sono soldi

Il denaro, secondo Schiff, deve essere una merce e la valuta fiat, ovvero la moneta con corso reale come ad esempio l’euro, può essere usata nel mondo reale per pagare le tasse, le assicurazioni, acquistare obbligazioni e così via. Mentre l’accettazione del bitcoin è del tutto arbitraria. D’altronde anche Bankitalia indicava tra i vari motivi per non investire i bitcoin questi.

Il fatto che il dollaro o l’euro non abbiano una valore intrinseco, infatti non possono più essere scambiati con oro, non comporta che le criptovalute possano funzionare. Due errori non fanno una ragione.

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