I prezzi delle schede video alle stelle per colpa del mining. Conviene ancora minare nel 2017?

I prezzi delle schede video sono alle stelle per “colpa” di una grossa richiesta di questi apparati dovuta ai miner di criptomonete. L’alto livello della domanda, per la creazione di ring per il mining, ha diminuito la disponibilità di schede video e i produttori di schede video, Nvidia e AMD, hanno alzato nuovamente i prezzi rispetto ai loro listini originali.

Il mining di criptomonete continua a diventare sempre meno conveniente, e in paesi come l’Italia, dove il costo dell’energia è ancora molto elevato, adirittura sconveniente. I prezzi di mercato dei chip di memoria grafica (VRAM) di Samsung e SK Hynix sono cresciuti di oltre il 30% ad agosto.

Simili aumenti di prezzo si sono già visti sia con le DRAM che con gli SSD quando i produttori si sono concentrati nella produzione di memorie destinare a server e smartphone, riducendo la produzione di pezzi consumer.

La storia si sta ripetendo con le schede video, che avevano già subito un aumento di prezzo nel passato, ma le previsioni parlano di nuovi aumenti.

Conviene minare Bitcoin oggi, nel 2017?

La risposta è un semplice no, minare Bitcoin o altre criptovalute non conviene più. Oltre al tempo impiegato e al costo dell’hardware, c’è infatti da considerare il costo dell’elettricità. Le “soluzioni” per continuare a minare potrebbero essere:

  • Vivere in un paese in cui il costo dell’elettricità è davvero minimo;
  • Munirsi di pannelli solari, quindi non si paga più il costo della corrente elettrica.

Con un computer di buon livello, minare per 72 ore di seguito permetterebbe di avere un guadagno di 0,00004 Bitcoin , ovvero pochi centesimi di euro.

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